Immagine
 La Marina di Pescara... di Admin
 
"
Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
"
\\ Home Page
Benvenuto nel blog che del Demanio Marittimo :

LinkLog
 
01/11/2007 - Demanio Marittimo - Demanio marittimo e gestione del software UDM
01/11/2007 - Demanio Community - Il Forum pubblico del Demanio marittimo

WebLog
 

ristorante sul mareLa Finanziaria 2007, per quanto attiene il calcolo canone delle pertinenze presenti sul demanio marittimo, fa riferimento ai valori medi di locazione immobiliare individuati e forniti dall’Agenzia del Territorio nell’ambito dell’Osservatorio Mercato immobiliare (OMI). All’attualità l’OMI mantiene una netta separazione tra le destinazioni d’uso “Commerciale” e “Terziario”, presentando affitti unitari sensibilmente più bassi in quest’ultimo caso. Per un corretto calcolo del canone riferito alle pertinenze demaniali, quindi, diventa fondamentale comprendere se uno stabilimento balneare, un ristorante o un bar, che sono le attività maggiormente presenti sul demanio marittimo, sono da ascriversi alla categoria “Commerciale” o “Terziario” in riferimento alla classificazione prodotta dall’OMI – Agenzia del Territorio. Orbene, in moltissime realtà italiane i funzionari deputati al calcolo dei canoni demaniali stanno ascrivendo le tipologie prima dette nella categoria del Commerciale.

Tuttavia, sulla base di interessanti osservazioni e ricostruzioni, i nostri consulenti sono giunti alla evidente dimostrazione che tali attività economiche sono invece da ascriversi più propriamente al Terziario che non al Commerciale, con conseguenti sgravi di canone da imporre ai concessionari nell’ordine del 30-35% a seconda delle differenti realtà italiane.

Vi presentiamo, qui di seguito, le Nostre ricostruzioni.

Il terziario è il settore economico in cui si producono o forniscono servizi e comprende tutte quelle attività complementari e di ausilio alle attività dei settori primario (agricoltura) e secondario (industria) che vanno sotto il nome di “servizi”. L'attività economica del settore terziario riguarda, quindi: · servizi a rete, cioè trasporti e comunicazioni; · servizi commerciali; · gastronomia, turismo, ospitalità; · servizi assicurativi e servizi bancari; · attività amministrativa degli organi di stato; · servizi avanzati, come fornitura di attrezzature, macchinari e beni, informatica, ricerca e sviluppo, consulenza legale, fiscale e tecnica, analisi e collaudi, formazione, marketing. Da questa definizione comprendiamo che il settore terziario comprende sia le attività economiche di tipo commerciale sia le attività di produzione servizi. L’Agenzia del Territorio nelle pubblicazioni dell’OMI riporta una categoria denominata Terziario e una denominata Commerciale distinguendo, quindi, all’interno del Terziario, due Ambienti diversi. Questo per l’ovvia ragione che il commerciale da sempre presenta l’appetibilità maggiore sul mercato rispetto agli altri servizi del terziario, oltre a possedere peculiarità specifiche settoriali che possono essere trattate separatamente ed autonomamente. Questa differenziazione presente nell’OMI ci impone di classificare le attività terziarie presenti sul demanio marittimo ad un livello più spinto. Abbiamo bisogno, in altre parole, di inquadrare, volta per volta, queste attività nel Commerciale, quindi come un attività commerciale propriamente detta, oppure nel generale e generico Terziario come attività di produzione servizi.

Il problema dell’inquadramento degli esercenti degli stabilimenti balneari, ad esempio, era già stato sollevato, dal punto di vista previdenziale, dai funzionari INPS. La questione fu oggetto di un approfondito esame da parte della Direzione Generale, di concerto con L’Avvocatura Centrale, nella circolare n. 259 del 20/12/1996 che portò alla conclusione che le attività di cui trattasi sono da ascriversi al settore terziario.

 Oggi per classificare con puntualità ogni attività economica è d’obbligo la consultazione dell’ unico strumento, a livello europeo, di classificazione di tutte le attività economiche: l’ATECO 2007. L’ATECO 2007, valevole dal 1° Gennaio 2008, è pubblicato dall’ISTAT, costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, NACE rev.2, pubblicata sull'Official Journal il 30 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006. L'ATECO 2007 è stata definita ed approvata da un Comitato di gestione appositamente costituito. Esso prevede la partecipazione, oltre all'Istat che lo coordina, di numerose figure istituzionali: i Ministeri interessati, gli Enti che gestiscono le principali fonti amministrative sulle imprese (mondo fiscale e camerale, enti previdenziali, ecc.) e le principali associazioni imprenditoriali. Grazie alla stretta collaborazione avuta con l'Agenzia delle Entrate e le Camere di Commercio si è pervenuti ad un'unica classificazione. In conclusione, grazie a tale strumento, oggi, il mondo della statistica ufficiale, fiscale e camerale adotta la stessa classificazione e nomenclatura delle attività economiche. Sfogliando tale documento notiamo subito che le attività commerciali propriamente dette sono contemplate in un'unica categoria la G. Tale categoria prende il nome di “COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI “. Si suddivide in tre sotto categorie: 1) n. 45: COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI; 2) n. 46: COMMERCIO ALL'INGROSSO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI); 3) n. 47: COMMERCIO AL DETTAGLIO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI).

Deduciamo che se in queste categorie non troviamo la nostra attività economica ebbene questa non può definirsi un attività commerciale né in Italia né in Europa. In queste categorie troviamo ad esempio tutti i negozi sia al dettaglio che all’ingrosso. Scorrendo ancora il documento in questione notiamo che dalla categoria H iniziano i “servizi”:

  • H – TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO; 
  •  I – SERVIZI DI ALLOGGIO E RISTORAZIONE.
  •  In tale categoria troviamo i ristoranti, i bar, i villaggi turistici , i campeggi, le strutture ricettive in generale, etc.; J – SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE;
  •  K – ATTIVITA’ FINANZIARIE ED ASSICURATIVE; 
  •  L – ATTIVITA’ IMMOBILIARI;
  • M – ATTIVITA’ PROFESSIONALI SCIENTIFICHE E TECNICHE,
  • N - NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE;
  • O - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA, ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA;
  •  P – ITRUZIONE;
  •  O – SANITA’ ED ASSISTENZA SOCIALE;
  •  R - ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO. In tale categoria troviamo una sottocategoria, la n. 93, chiamata ATTIVITÀ SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DI DIVERTIMENTO. Al codice 93.29.20 leggiamo “Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali”;
  •  S - ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI . (Con S si chiudono le categorie di servizi).

CONCLUSIONI

Il terziario è quindi il settore che comprende tutti i servizi e, come sottoinsieme, ricomprende anche le Attività Commerciali. Poichè l’OMI mantiene una separazione netta tra il Commerciale ed il Terziario proponendo affitti unitari sensibilmente diversi, il funzionario dell’Ufficio demanio, dovrà classificare con precisione le attività economiche terziarie che si svolgono all’interno della pertinenza per poter scegliere la corretta categoria OMI a cui ascriverla: Commerciale o più in generale Terziario. Anche la finanziaria 2007 mantiene una netta separazione tra le attività commerciali propriamente dette ed il terziario in generale tant’è che parla di: “ …… pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi .. “ . In conclusione, se l’ attività in esame non rientra nell’elenco chiuso delle attività commerciali proposto dall’ATECO 2007 non potrà definirsi “Attività Commerciale”. Molte delle attività economiche che si esercitano infatti sul demanio marittimo le ritroveremo verosimilmente nelle categorie di Attività di Produzione Servizi, ossia ascrivibili nel più generale Terziario con riferimento all’OMI (ad esempio: bar, ristoranti, stabilimenti balneari, etc.). Classificare un ristorante o un bar o uno stabilimento balneare come un attività commerciale applicando valori OMI per la categoria “Commerciale” non appare quindi corretto. Le suddette attività andranno più propriamente inquadrate come attività di produzione servizi, applicando di conseguenza i valori OMI forniti per la categoria “Terziario”. Sarà agevole verificare che i valori medi unitari forniti dall’OMI per le due categorie differiscono sensibilmente tra loro a seconda della specifica realtà in cui si opera. La classificazione delle attività nel Terziario anziché nel Commerciale si rifletterà in veri e propri sgravi nella quantificazione del canone nell’ordine del 30-35%.!

 
Di r.egidi (del 05/12/2007 @ 12:07:45, in dBlog, linkato 164 volte)

Il 23 Novembre 2007 a Pescara, in occasione di un importante Corso di Formazione sulla GESTIONE DEMANIO MARITTIMO NEGLI ENTI LOCALI, indetto dalla scuola di Pubblica Amministrazione ISCEA. in collaborazione con la Società www.vieste.it S.r.l, presso l'Hotel Victoria con la partecipazione di numerosissimi Enti locali, Regioni, Capitanerie ed Autorità Portuali nasce la volontà di dare vita all' ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI COSTIERI ITALIANI. Ad oggi, infatti, nonostante l'Italia sia una penisola e da sempre il Nostro paese abbia mostrato la sua vocazione marinara, non vi è Associazione che permetta di tutelare a pieno gli interessi dei Comuni costieri. Questi ultimi, ad esempio, con il sostanziarsi delle deleghe sulla materia demaniale marittima, si ritrovano a dover fronteggiare singolarmente una serie di problematiche che invece potrebbero avere dei portavoce e individuare, per la loro risoluzione, un modus operandi univoco. Pertanto, da un'intuizione del Presidente dell'ISCEA, il Sig. Ciro Vitolo e dell'Amministratrice dell'ISCEA la Sig.ra Ortensia Coppola ,nasce la volontà, di cui si fa portavoce l'Assessore Riccardo Padovano, Assessore delle risorse del mare presso il Comune di Pescara, di far confluire le esigenze dei Comuni Costieri italiani in un unica Associazione che saprà tutelare gli interessi comuni , fornire gli strumenti formativi per un aggiornamento continuo, gli strumenti informatici per una gestione moderna degli Uffici etc.

Ass. Padovano, Ciro Vitolo e Ortensia Coppola

Aderiscono all'iniziativa l'Ing. Ruggieri Giannicola e la Dott.ssa Roberta Egidi. Si coglie l'occasione per raccogliere in via del tutto informale l'adesione dei Comuni presenti seppur nelle persone dei Funzionari, riservandoci l'impegno di non far cadere la proposta e di attivarsi prontamente presentando al più presto, alle rispettive Amministrazioni di appartenenza il progetto di costituzione della suddetta Associazione per avere le formali adesioni nei termini di legge.

 Gli scopi perseguiti saranno quelli legati alla costa ed al mare; a titolo indicativo e non esaustivo: demanio marittimo, pesca e acquacoltura, protezione delle coste, portualità, turismo balneare, etc.. Segue l'elenco degli Enti Costieri presenti che rilevano l'iniziativa di possibile interesse:

 
Di Admin (del 29/10/2007 @ 10:11:02, in dBlog, linkato 300 volte)

FINANZIARIA 2007 - CALCOLO DEL CANONE PER LE PERTINENZE - PROBLEMATICHE INTERPRETATIVE.

Spiaggia di ViesteSulla base delle numerose richieste di consulenza amministrativa demaniale pervenute presso i Ns. Uffici, si è registrato da più parti un diverso modo di operare delle Amministrazioni nel calcolo delle pertinenze, spesso anche sulla base di interpretazioni differenti rese dalle Agenzie del Demanio periferiche e più precisamente nell’applicazione della percentuale di abbattimento. Ed è per questo motivo che si ritiene doveroso fare un po’ di chiarezza. La legge finanziaria 2007 a tal proposito recita:

"per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi, il canone è determinato moltiplicando la superficie complessiva del manufatto (e non scaglioni progressivi di superficie ..) per la media dei valori mensili unitari minimi e massimi indicati dall'Osservatorio del mercato immobiliare per la zona di riferimento. L'importo ottenuto è moltiplicato per un coefficiente pari a 6,5. Il canone annuo così determinato (è previsto quindi un calcolo del canone annuo che termina con questa prima moltiplicazione ) è ulteriormente ridotto delle seguenti percentuali, da applicare per scaglioni progressivi di superficie del manufatto: fino a 200 metri quadrati, 0 per cento; oltre 200 metri quadrati e fino a 500 metri quadrati, 20 per cento; oltre 500 metri quadrati e fino a 1.000 metri quadrati, 40 per cento; oltre 1.000 metri quadrati, 60 per cento. ( la riduzione quindi è applicata solamente in un secondo momento dopo aver prima calcolato il canone annuo ... ) ".

I dubbi sono sorti, in qualcuno, in quanto il legislatore non ha specificato nella frase “scaglioni progressivi di superficie del manufatto” se doveva farsi riferimento alla superficie complessiva o parziale. Tuttavia, tali dubbi dovevano necessariamente cadere a fronte della Circolare esplicativa dell’Agenzia del Demanio Direzione Centrale di Roma del 09/03/2007 circa l’interpretazione della Legge Finanziaria. Infatti, alle pagine 6 e 7 si legge:

 "alle pertinenze si applica il canone complessivo C così determinato: C= (canone omi min + canone omi max ) / 2 * 6.5*superficie" .

Si aggiunge poi : "gli importi così ottenuti (si presume quindi che prima vada approntata la suddetta moltiplicazione) sono abbattuti in relazione alla superficie del manufatto così come di seguito riportato . I coefficienti di abbattimento del canone annuo complessivo relativo agli scaglioni progressivi di superficie complessiva del manufatto (W) sono i seguenti ……(omissis) ... . ".

Come si evince la circolare è chiara nel prevedere un primo calcolo del canone complessivo C con la formula riportata e successivamente un abbattimento di tale canone con un coefficiente relativo agli scaglioni progressivi di superficie complessiva del manufatto (non scaglioni progressivi di superficie parziale del manufatto).

 Se si volesse effettuare degli abbattimenti per scaglioni progressivi, la formula di calcolo avrebbe moltiplicato dei parziali di superficie del manufatto per la media dei valori OMI e per 6.5 ottenendo canoni parziali - poi ridotti per scaglioni di superficie parziale del manufatto - infine sommati per dare il canone totale.

Si tratta di una sommatoria di canoni parziali dipendenti dalle superfici parziali del manufatto.

 A sgomberare il campo da ogni dubbio, comunque, si richiama l’attenzione sul fatto che già la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella nota del 26/03/2007 indirizzata all’Agenzia di Roma, proponeva il calcolo “a scaglioni parziali” facendo addirittura un esempio con una pertinenza di 300 mq. sostenendo che il calcolo proposto dall’Agenzia di Roma non era corretto.

Come è noto l’Agenzia di Roma ha risposto a questa nota, in data 29/05/2007 comunicando formalmente che l’Ufficio di Coordinamento Legislativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a cui la problematica era stata sottoposta per le valutazioni di competenza, ha constatato formalmente la correttezza, sotto tutti i profili, della circolare in questione .

 La questione non è stata più toccata. Il Ministero ha dovuto accettare l’interpretazione dell' Organo Tecnico. Probabilmente non era nelle intenzioni del Ministero portare a questo tipo di calcolazione, ma purtroppo il modo in cui l’articolo della Finanziaria è stata scritto non rende possibile un’interpretazione diversa.

 
Ci sono 2 persone collegate

< maggio 2008 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
articoli (1)
dBlog (2)

Catalogati per mese:
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
egr. Dr. Ruggeri la ...
24/04/2008 @ 16:41:34
Di luigi
Come farlo capire ai...
24/04/2008 @ 11:49:16
Di Mario
per G. RUGGERI. sei ...
26/01/2008 @ 12:21:41
Di GALLI EMILIA

Titolo
articoli (1)
Bianco e nero (1)
Paesi (2)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo
Listening
Musica...

Reading
Libri...

Watching
Film...

Titolo




09/05/2008 @ 21.15.06
script eseguito in 297 ms