Circ. 27-7-1999 n. 90


Istituzione del c.d. catasto del demanio marittimo. Progetto di completamento. Utilizzazione delle P.A.N. (Procedure Amministrative Normalizzate).

Epigrafe

Destinatari

Testo della circolare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Circ. 27 luglio 1999, n. 90.

Istituzione del c.d. catasto del demanio marittimo. Progetto di completamento. Utilizzazione delle P.A.N. (Procedure Amministrative Normalizzate).

 

 

 

 

 

 

Autorità portuali 

 

Loro sedi 

e, p. c.: 

Comando generale del corpo 

 

delle capitanerie di porto 

 

Sede 

 

Presidenti delle regioni 

 

Liguria - Toscana - Lazio - Campania - Basilicata - Calabria 

 

Puglia - Molise - Abruzzo - Marche - Veneto 

 

Emilia-Romagna - Friuli-Venezia Giulia 

 

Consorzio CO.G.I. 

 

Via T. Fiore, 15 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si fa seguito alla Circ. 12 aprile 1999, n. 82 e alla Circ. 15 giugno 1999, n. 87.

In relazione alle segnalazioni pervenute da alcune Capitanerie di porto per il tramite del call center istituito presso la sede del Consorzio CO.G.I. durante il periodo di sperimentazione delle P.A.N. si ritiene - anche allo scopo di snellire le procedure per il rilascio di alcune categorie di concessioni nonché per non gravare il cittadino di oneri non giustificabili - di dover impartire le disposizioni che seguono.

Le concessioni di zone demaniali marittime e del mare territoriale nonché di pertinenze demaniali marittime da utilizzare, anche per finalità diverse da quelle turistiche e ricreative, per periodi fino a trenta giorni per fiere, feste patronali, gare, manifestazioni sportive e simili, nonché per la messa in opera di singoli gavitelli o corpi morti utilizzati quali ormeggi per le unità da diporto, sono rilasciate senza formalità istruttorie.

Per tali concessioni il canone è determinato, ai sensi dell'articolo 3 del decreto ministeriale 5 agosto 1998, n. 342, in misura non inferiore a lire trecentomila.

Per quanto attiene, in particolare, alla presentazione delle domande si precisa che in presenza del tipo di concessione di cui trattasi il richiedente, pur dovendo utilizzare il noto modello D1 , non dovrà procedere ad effettuare i rilievi attinenti alla ubicazione esatta dell'area di interesse bensì dovrà soltanto localizzare la zona di interesse sull'apposito stralcio cartografico rilasciato da codeste Capitanerie di porto, apponendo la propria firma sul quadro SC.

Quanto precede trova la sua motivazione nel minimale interesse di questa Amministrazione di veder rappresentata sullo stralcio demaniale del S.I.D. con la precisione di tutte le altre fattispecie, una concessione di così breve durata che, una volta scaduta, comporterebbe l'onere della rimozione dal sistema stesso.

Il dirigente generale

Ciliberti