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VENERDI', 17 GIUGNO 2016 - ORE 09,30 - SALA CONSILIARE COMUNE DI CAPRI

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Demanio marittimo. Canoni demaniali tra demanio costiero e demanio portuale – Polizia e contenzioso demaniale – Calcolo indennizzi.

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IL CANONE PER LO SCOPO TURISTICO RICREATIVO
IL CANONE PER LO SCOPO NAUTICA DA DIPORTO
IL CANONE PER LO SCOPO ABITATIVO
IL CANONE PER LO SCOPO CANTIERISTICA E PESCA
IL CANONE PER “ALTRI” SCOPI
L’EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA DEL CANONE SINO AD OGGI
PROBLEMATICA AREE SCOPERTE
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POLIZIA GIUDIZIARIA SUL DEMANIO MARITTIMO
POLIZIA AMMINISTRATIVA SUL DEMANIO MARITTIMO
ILLECITI AMMINISTRATIVI - SANZIONI AMMINISTRATIVE
VERBALI AMMINISTRATIVI - ORDINANZE INGIUNZIONI
TITOLARITA’ DEI CONTROLLI SUL DEMANIO MARITTIMO
RIPARTO DI COMPETENZE TRA AUTORITA’ MARITTIMA – AGENZIA DEL DEMANIO – ENTE LOCALE
TUTELA E AUTOTUTELA NEL DEMANIO MARITTIMO
STRUMENTI DI AUTOTUTELA; ORDINANZA , DECADENZA, REVOCA, RIFIUTO DEL RINNOVO
RIPARTO DI COMPETENZE PER LE AZIONI DI AUTOTUTELA
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CONTENZIOSO FINANZIARIO
CALCOLO DEGLI INDENNIZZI DALLA 494/93 ALLA FINANZIARIA 2007
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NUOVA PROROGA PER "ALTRI SCOPI" SINO AL 2016 - PER LA PRIMA VOLTA L’ENTE GESTORE COINVOLTO NEI PROCEDIMENTI DOMINICALI.

Il DL 78 del 19/06/2015, convertito in legge con legge n. 125 del 06/08/2015, all’art. 7 recita:

"9-septiesdecies. In previsione dell'adozione della disciplina relativa alle concessioni demaniali marittime, le regioni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, operano una ricognizione delle rispettive fasce costiere, finalizzata anche alla proposta di revisione organica delle zone di demanio marittimo ricadenti nei propri territori. La proposta di delimitazione è inoltrata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e all'Agenzia del demanio, che nei centoventi giorni successivi al ricevimento della proposta attivano, per gli aspetti di rispettiva competenza, i procedimenti previsti dagli articoli 32 e 35 del codice della navigazione, anche convocando apposite conferenze di servizi.

9-duodevicies. Le utilizzazioni delle aree di demanio marittimo per finalità diverse da quelle turistico-ricreative, di cantieristica navale, pesca e acquacoltura, in essere al 31 dicembre 2013, sono prorogate fino alla definizione del procedimento di cui al comma 9-septiesdecies e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2016".

Per la prima volta nella storia l’Amministrazione che gestisce il demanio viene chiamata in causa con un ruolo di primo piano in procedimenti dominicali sino ad ora esclusivo appannaggio dell’Autorità marittima e degli altri organi dello Stato. Sicuramente troppo breve il termine imposto dal legislatore per un imponente operazione che dovrà coinvolgere tutte le coste italiane. Nella norma, infine, non manca la proroga per alcuni scopi al 2016 con un utilizzo terminologico e di scopo non in linea con le già avvenute proroghe.

FALLIMENTO DEL CONCESSIONARIO E DECADENZA.

Anche nel 2015 i Tribunali Amministrativi Regionali hanno confermato che il provvedimento di decadenza della concessione demaniale, disciplinato dall’art. 47 codice della navigazione, ha natura sanzionatoria e quindi ne consegue la tassatività delle ipotesi in presenza delle quali tale provvedimento può essere assunto. Dato che l'art. 47 c. nav . non contempla il fallimento del concessionario , appare impossibile irrogare la sanzione della decadenza per il solo fatto del fallimento del concessionario.

NOVITÀ SULLE AREE PUBBLICHE UTILIZZATE DAI COMUNI.

Con parere dell'Avvocatura generale dello Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 167 del 27/02/2015 affare CT 2296/2012 Bari e 22724/2013 Roma - è stato definito il confine tra concessione, consegna e sdemanializzazione in relazione alle aree pubbliche utilizzate dai Comuni.

RINVIO PAGAMENTO CANONI DEMANIALI 2015.

Legge n. 89/2014* - Art. 12 – bis
Canoni delle concessioni demaniali marittime
1.I canoni delle concessioni demaniali marittime, ai sensi dell’art.03, comma 1, lett. B). del decreto legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494 e successive modificazioni, dovuti a partire dall’anno 2014, sono versati entro la data del 15 settembre di ciascun anno. Gli enti gestori intensificano i controlli volti a verificare l’adempimento da parte dei concessionari dell’obbligo di versamento nei termini previsti dei canoni di cui al presente comma.
2.All’art. 1, comma 732, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, le parole “15 maggio 2014” sono sostituite dalle seguenti: “15 ottobre 2014”.

L'AUTORIZZAZIONE ART. 45 BIS COD NAVIGAZIONE E' SOSTITUITA DALLA SCIA.

Da oggi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con foglio 9803 del 02/10/2014, ha sancito il principio che “la presentazione della SCIA è da ritenersi la sola procedura consentita rispetto alla quale l’intervento provvedimentale – meramente eventuale – della pubblica amministrazione competente potrà esprimersi esclusivamente attraverso l’esercizio di poteri ablatori”

PROROGATE AL 2020 ANCHE LE CDM CON SCOPO PESCA ED ACQUACOLTURA.

Con Legge di Stabilità (L. 27 dicembre 2013, n. 147) sono state prorogate al 2020 anche le concessioni con scopo pesca ed acquacoltura. All’art. 291 infatti si legge: “All’art. 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010n. 25, dopo le parole:<< turistico-ricreative>> sono inserite le seguenti: "ad uso pesca, acquacoltura ed attività produttive ad essa connesse".
Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2014

LEGGE 147 DEL 27/12/2013 (STABILITÀ 2014) - DEFINIZIONE AGEVOLATA DI CONTENZIOSI SU CANONI E INDENNIZZI CON CALCOLI OMI.

L’art. 1 commi 732-733 della legge di stabilità 2014 recita:
732. Nelle more del riordino della materia da effettuare entro il 15 maggio 2014, al fine di ridurre il contenzioso derivante dall'applicazione dei criteri per il calcolo dei canoni delle concessioni demaniali marittime ai sensi dell'articolo 03, comma 1, lettera b), numero 2.1), del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni (quindi per il turistico ricreativo e nautica da diporto pertinenze con calcolo OMI) , i procedimenti giudiziari pendenti alla data del 30 settembre 2013 concernenti il pagamento in favore dello Stato dei canoni e degli indennizzi per l'utilizzo dei beni demaniali marittimi e delle relative pertinenze, possono essere integralmente definiti, previa domanda all'ente gestore e all'Agenzia del demanio da parte del soggetto interessato ovvero del destinatario della richiesta di pagamento, mediante il versamento: a) in un'unica soluzione, di un importo, pari al 30 per cento delle somme dovute; b) rateizzato fino a un massimo di sei rate annuali, di un importo pari al 60 per cento delle somme dovute, oltre agli interessi legali, secondo un piano approvato dall'ente gestore.
733. La domanda di definizione, ai sensi del comma 732, nella quale il richiedente dichiara se intende avvalersi delle modalita' di pagamento di cui alla lettera a) o di quelle di cui alla lettera b) del medesimo comma, e' presentata entro il 28 febbraio 2014. La definizione si perfeziona con il versamento dell'intero importo dovuto, entro il termine di sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda di definizione; in caso di versamento rateizzato, entro il predetto termine deve essere versata la prima rata, la definizione resta sospesa sino al completo versamento delle ulteriori rate e il mancato pagamento di una di queste, entro sessanta giorni dalla scadenza, comporta la decadenza dal beneficio. La definizione del contenzioso con le modalita' di cui al comma 732 e al presente comma sospende gli eventuali procedimenti amministrativi, nonche' i relativi effetti, avviati dalle amministrazioni competenti, concernenti il rilascio nonche' la sospensione, la revoca o la decadenza della concessione demaniale marittima derivanti dal mancato versamento del canone.”.

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